Halloween  
 
Le origini di Halloween sono antichissime e affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee. Risale infatti al 4000 a.C. quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Fra ottobre e novembre, con l'inverno alle porte, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza. E' proprio questo il periodo di Halloween.  
E' con i Celti che la ricorrenza si diffuse in Europa, verso il 2300 a.C. La popolazione festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelicoSamhain significa infatti fine dell'estate (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal sacro falò curato dai Druidia Tlachtga, vicino alla reale collina di Tara. Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale, che non apparteneva né all'anno vecchio e nè al nuovo: in quel momento isi creava un passaggio nella terra dei morti(Tir na n'Og), consentendo ai vivi di accedervi.  
I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating.  
I Celti non credevano nei demoni, nè avevano timore dei defunti. A spaventare erano quanto piuttosto fatee ed elfi, creature considerate pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini. Da qui il collegamento alla tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmie vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?" ("Trick or treat" nella versione inglese). Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.  
La leggenda  
Jack o Lantern è parte del folkore irlandese. Una leggenda irlandese fa riferimento più precisamente a Stingy Jack, noto scommettitore e bevitore, che una sera diHalloween invita il Diavolo a bere insieme a lui.Usciti insieme dalla sua casa, mette alla prova Satana, scommettendo che non è in grado di arrampicarsi su un albero.Il Diavolo accetta la sfida e una vlta salito in cima, Jack incide una croce sull' albero, impedendogli così di scendere a causa del simbolo sacro. Jack sfrutta l'occasione di proporgli un patto: se il Diavolo avesse promesso di non tentarlo più, avrebbe tolto la croce dall'albero. Il Diavolo accettò, ma quando Jack morì, le porte del Paradiso gli vennero negate a cause dei suoi vizi, ed il Diavolo gli negò anchel'accesso all'Inferno a causa del tiro mancino che gli aveva giocato. Il Diavolo però diede a Jack un tizzone ardente per illuminare il suo cammino nell'oscurità. Jack mise il tizzonein una cipolla svuotata per farlo durare più a lungo.La leggenda vuole che ogni notte di Halloween, Jack vaghi ancora nelle tenebre con la sua brace ardente.Quando gli irlandesi immigrarono in America, portarono con loro le antiche tradizioni e scoprirono le zucche che si adattavano meglio ad essere intagliate rispetto alle cipolle.Da quel momento è nata la tradizionale Zucca di Halloween.  
Quando si parla di Halloween si parla anche della Notte delle streghe.  
Le streghe: le signore del gioco  
di Cecilia Gatto Trocchi  
(Tratto dalla rivista Voyager - Aprile 2005)  
 
Già il diritto romano prevedeva pene severisssime per i crimini dei fattucchieri come i sacrifici umani attribuiti ai negromanti e le truffe di stregoni e maghe. Nel Medio Evo la stregoneria fu una realtà separata, rubricata come eresia e apostasia. Il mito della strega, grandiosa depositaria di sapere occulto e per per questo perseguitata, nacque nell'Ottocento laico ed esoterico. A leggere i processi per stregoneria se ne ricava una verità del tutto diversa: lungi dall'essere potenti sacerdotesse del mistero, le streghe erano povere contadine analfabete, persone marginali, ex prostitute, mammane fallite e donne mezze matte. Già nel 1563 Johann Wier parla di "povere vecchierelle pazze" e sfata sciocche superstizioni come il credere che "una strega possa scatenare una tempesta col solo scavare una buca, riempirla di urina e rimestare col dito". Strega è un termine tardo, che si è imposto in Europa all'inizio dell'età moderna, come rivela Brian P. Levack. Si parlava piuttosto di maleficae ritenute capaci di uccidere una persona trafiggendo un pupazzo, infliggere una malattia recitando un incantesimo, far cadere la grandine sui raccolti orinando in una buca, provocare un incendio collocando una spada in una stanza, rendere impotente un uomo nascondendo nel letto una striscia di cuoio con sette nodi. Dalla fine del Quattrocento le azioni delle streghe furono collegate con le potenze demoniache, in quanto si riteneva che esse ottenessero i loro poteri stringendo un patto con il diavolo. L'accusa di satanismo rendeva i malefici anche eretici ed apostati. La magia bianca, d'altro canto comprendeva pratiche di guarigione, forme per predire il futuro, incantesimi d'amore, confezioni di amuleti e talismani. La separazione tra magia bianca e nera non era evidente, anche se le pratiche bianche erano punite solo con pene spirituali. Il periodo più intenso di caccia alle streghe non fu il buio Medio Evo ma l'età moderna. Le famosi riunioni notturne con danze scatenate, orge e baci di Satana, note come i Sabba sono leggenda secondo Levack:"non una sola volta le autorità furono in grado di effettuare un'incursione in un covo du streghe, pur dimostrandosi capaci di compiere irruzioni nei confronti di altri gruppi sovversivi".  
La caccia alle streghe si mescola drammaticamente alle lotte di religione, che dopo lo scisma di Lutero, scossero l'Europa. La famosa Inquisizione era nata per analizzare l'eresia e l'apostasia e togliere il potere spirituale ai tribunali laici che erano molto più severi di quelli ecclesiastici. A partire dal 1520 i paesi protestanti mandano al rogo molte più streghe che non i paesi cattolici. Ormai gli sepcialisti del settore hanno dimostrato da tempo che la Chiesa cattolica post-tridentina (e in particolare l'Inquisizione romana, l'agenzia deputata al controllo dell'ortodossia) non mandò più streghe al patibolo a partire dagli anni Novanta del Cinquecento.Nei processi di stregoneria la Chiesa romana si contraddistinse per la sua clemenza e per il suo razionalismo. Questo avvenne proprio negli anni in cui in tutti gli stati europei (cattolici e riformati), per oltre un secolo i tribunali secolari, continueranno a mandare le streghe al rogo. Personalmente nell'opposizione a tutti gli stati confessionali, ho il dovere della precisione storica. Perchè si sono formate tante leggende nere intorno alla stregoneria? Esistono in realtà molti punti oscuri e misteriosi.  
LE RADICI DELLA STREGONERIA  
Esisteva una credenza antichissima in streghe e stregoni immaginari, esseri immateriali, larve e spettri che volavano di notte e facevano del male alla gente e agli animali. Per questo uomini e donne detti bonae res combattevano ritualmente contro questi esseri malevoli e vi sono documenti che attestano combattimenti notturni rituali contro diavoli e spettri della strilità da parte di gente al seguito di Diana, dea della natura selvaggia e della caccia abbondante. Poi le cose si sono ingarbugliate e Diana è diventata Erodiade (la quale ha assorbito in sè anche la figura di Salomè), mentre il corteo selvaggio si è sempre di più identificato con il Sabba. Un tempo nel grande gioco rituale le schiere erano contrapposte: streghe e stregoni invisibili da una parte, donne e seguaci di Diana o bonae res dall'altra. Poi il tempo, la dimenticanza e l'ostilità ufficiale hanno confuso le acque e il corteo è diventato, senza distinzione, infernale. Una traccia di tali pratiche restò tra i beneandanti analizzati da Carlo Ginzburg, il quale scoprì che un certo numero di streghe del Friuli tra la fine del '500 e l'inizio del '600 faceva parte di questi culti della fertilità. I beneandanti portavano il loro amnio (la camicia placentare) intorno al collo come amuleto e sostenevano di uscire la notte in date prestabilite a combattere le streghe nemiche della fertilità. Si trattava di uscire "in spirito" mentre il corpo entrava in uno stato catalettico. Margareth Murrey autrice di "Il Dio delle streghe" aveva sostenuto che le streghe dell'età moderna fossero le sacerdotesse di un antico culto pre-cristiano della fertilità i cui riti protettivi e sacrali furono fraintesi da preti e giudici. Abbiamo in Italia testimonianze di feste "contro le streghe" e non "delle streghe". I popolani combattevano le streghe invisibili e dannose, nemiche dei raccolti e dei bambini, Dal VII secolo si diffuse la leggenda che Erodiade e sua figlia Salomè, che chiesero la testa del Battista ad Erode, fossero le antenate di tutte le streghe. Per San Giovanni bisognava portare addosso tre teste d'aglio, in mano una scopetta di saggina e tre campanacci per cacciare streghe e fantasmi. La festa sin dalla tarda latinità era un gioioso baccanale che si protrasse per tutto l'800. Si accendevano grandi fuochi intorno ai quali il popolo ballava come scongiuro contro gli stregoni, ed era di prammatica bagnarsi il corpo con acqua lustrale.  
Il mito della strega ha creato oggi gruppi e sette magiche che ovviamente non hanno più bisogno della scopa per volare "per acqua e per vento e per ogni maltempo", spalmandosi con grasso di avvoltoio, carne di pipistrello, sangue di neonato. Oggi possono volare su internet, che propone più di 50 siti di neo-stregoneria con nomi bizzarri come Uova verdi, Arte delle Sagge, Fate rosse. Trovando adepti nella rete, le streghe possono fondare club virtuali e mescolare la stregoneria con le rivendicazioni del potere femminile in linea con gli slogan degli anni 60: "Tremate, tremate, le streghe son tornate". Nelle mie peregrinazioni nel mondo tenebroso della magia mi sono resa conto che questo slogan è stato preso alla lettera. Oggi le streghe moderne, coadiuvate dai loro adepti maschi, fondano scuole di Alta Magia cerimoniale con corsi triennali (ci si può abbonare per posta elettronica), durante i quali si apprende che la stregoneria altro non era che il culto pagano di una dea femminile (legata alla Luna e ad Iside) e del suo partner, il misterioso "dio dalle corna". L'inquisizione scambiò "dio dalle corna" con Satana e perseguitò le streghe credendole seguaci del demonio mentre in realtà esse celebravano le quattro stagioni e chiedevano fecondità e felicità. Con le loro cerimonie segrete lottavano contro gli spiriti malvagi come le bonae res del '400. Furono bollate come seguaci di Satana per ballavano nude e facevano l'amore con il "dio dalle corna", che era il sommo sacerdote della vecchia religione. Le streghe moderne si sentono le eredi delle profetesse nordiche che evocavano le potenze occulte vestite di pelli di gatto e perle, anche se oggi sono casalinghe, psicologhe, commesse, massaie, sessuologhe e cartomanti. I testi sacri oltre aquelli di Margareth Murray, sono quelli di Maria Gimbutas nel suo "Il linguaggio delle dea" del 1991, e di Vivianne Crowley, autrice di "L'antica religione nella New Age". Laurie Cabot, presidentessa dell'Associazione Streghe del Nuovo Mondo, dice che oggi praticano l'antica religione magica, più di 7 milioni di persone in America. La Wicca, associazione internazionale di neo-stregoneria con sede a Londra, ha più di 30 siti internet e si mescola all'ecologia profonda, alla rivalutazione di Lucifero e alle istanze femministe. Il sogno del potere delle streghe è duro a morire.  
Anche X-Files ha affrontato l'argomento stregoneria. Per chi fosse interessato cito gli episodi: Sanguinarium (4 serie), Chinga (5 serie) e Theef (7 serie).