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INTERVISTA ESCLUSIVA A GIUSTO TONI
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X-Files Blue Book, in collaborazione con X-Files Italian Project Forum, vi propone un'interessante intervista rivolta a Giusto Toni, ex direttore editoriale della Digicast e grande esperto di serie televisive.
E' stato direttore generale di Digicast, uno dei più solidi produttori italiani di contenuti per Sky. Restano sotto la sua regìa sia Jimmy che Planet (questa la nuova denominazione dei canali), cui si è aggiunto Caccia & Pesca.
Grande esperto di fumetto, storia militare e cinema, avrete visto Giusto Toni sugli schermi di Jimmy condurre “Destinazione Serie – Next Generation”, il primo talk show dedicato alle grandi serie televisive (con Guido Bagatta, Guido Pugnetti, Vic Leevy e Fabrizio Margaria).
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Negli anni 90, X-Files ha saputo cogliere le angosce e le paure del popolo americano, rappresentandole con estrema efficacia. Secondo lei, la serie di Chris Carter potrebbe ritagliarsi un proprio spazio nella Tv di oggi, o, come sostengono in molti, l'attacco a Ground Zero ha generato timori tali da far passare in secondo piano le tematiche proposte dallo show?
(X-F Blue Book)
Temo che la serie di Carter sia stata travolta da Ground Zero come molta altra buona televisione, di fantascienza e no. La fantascienza ha sempre avuto un link preciso con movimenti culturali e con il clima
rimettere in discussione certezze ed assiomi della nostra storia e del nostro passato, ed in questo Chris Carter è stato il primo ed il più grande. Ma Ground Zero ha cancellato questa tendenza, soprattutto nella fantascienza anglosassone, ridando fisicità al nemico ed identificandolo con tutto ciò che è diverso e che può turbare le nostre rassicuranti certezze. X-Files rimane una serie ancora attuale nel linguaggio ma travolta dalla paura abilmente coltivata dai media più che dagli eventi stessi che hanno segnato questo decennio.
X-Files ha storicamente dato una svolta alla produzione seriale fantascientifica, tanto da essere usato ancora oggi come pietra di paragone per valutare la qualità dei nuovi telefilm. Quali sono, secondo il suo parere, le innovazioni maggiormente significative portate da X-Files? (X-Files Project Forum)
Il rapporto fra Mulder e Scully si è rivelato uno dei segreti del successo di X-Files, trattandosi di un non-amore, tra i più struggenti e romantici della Tv, che ha tenuto lo spettatore incollato allo schermo. Perché è sempre l'amore a fare audience, rispetto ad alieni, isole misteriose e poteri soprannaturali? (X-Files Blue Book)
La risposta più stupida che potrei dare è perchè il 55% dell'audience televisiva è femminile, e le storie sentimentali fanno sempre breccia nel pubblico femminile. Ma la vera ragione del successo del rapporto
Mulder e Scully sono tornati sul grande schermo, a distanza di dieci anni dal primo lungometraggio, e sei dalla fine della serie. Stando all'indice di gradimento degli spettatori, "X-Files: Voglio Crederci" ha fatto breccia nei cuori dei fan. La stampa specializzata non si è espressa però favorevolmente (ad eccezione di The Guardian). Cosa pensa dell'ultimo lavoro di Carter? (X-Files Blue Book)
Il film non mi è piaciuto, onestamente mi è sembrato, per soggetto e regia, poco più di una puntata di CSI. Ma questo non vuol dire che Mulder e Scully non abbiano fatto ancora una volta breccia nei nostri cuori. I loro dialoghi erano perfetti e loro straordinari e tranquillizzanti, è stato come rincontrare vecchi amici dopo tanto tempo, quando sai che hanno qualche chiletto in più e qualche capello bianco di troppo, ma sono esattamente come vorresti che fossero.
Grazie a Giusto Toni per la sua disponibilità e cortesia.
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