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I TESCHI DI CRISTALLO
Nel 1924 l' inglese Frederick Albert Mitchell, convinto assertore dell' esistenza di Atlantide, partì per il Sudamerica alla ricerca di prove della mitica civiltà. Giunto nell' entroterra dell' attuale Belize (l'ex Honduras britannico), trovò le rovine di una immensa città sepolta dalla vegetazione. La città fu chiamata Lubaantum e comprendeva un maestoso complesso architettonico, con città fortificata, piramidi, terrazze, mura, case, camere sotterranee e un imponente magnifico anfiteatro della capacità di diecimila persone. L'architettura fu definita pre-Maya, poichè ricordava più le costruzioni Inca che quelle Maya. Gli scavi si protrassero per molti anni e l' esploratore decise di farsi raggiungere dalla figlia adottiva Anna. Mitchell-Edges, detto Mike, era un personaggio molto conosciuto negli Anni Venti . Esploratore, archeologo, giocatore d'azzardo, avventuriero, aveva una passione per le antiche civiltà, soprattutto per quelle precolombiane, e all'inizio degli anni Venti in uno dei suoi avventurosi viaggi, conobbe Ann le Guillon, un'orfanella di origine francese che decise di adottare legalmente e di portare con sé nelle sue esplorazioni. Fu proprio Ann, il giorno del suo 17° compleanno a trovare il teschio. Stava passeggiando sul luogo dove si svolgevano gli scavi quando venne attirata da uno scintillio vicino ad un altare di pietra.
Il teschio di cristallo Pesa 5 chili e 19 grammi, e' alto 13 centimetri largo altrettanto e lungo 18. E' scolpito in un unico pezzo di puro cristallo di quarzo trasparente con bellissime venature e ha gli occhi a forma di prisma. A guardarlo incute u ncerto timore, ma anche ammirazione per chi e' stato capace di realizzarlo. Viene anche chiamato teschio del destino (un nome dall'accezione negativa che deriva dalla cattiva fama di questo oggetto considerato maledetto), ed è senza dubbio un'opera pregevole dal punto di vista artistic,o ma che rimane un mistero per gli archeologi. Mitchell-Edges dopo il ritrovamento, avrebbe poi consegnato l'oggetto nelle mani degli indigeni del luogo, discendenti diretti dei Maya. Essi lo riconobbero come un'antica divinita' che aveva un duplice potere: quello di guarire dalle malattie e quello di scatenare una potente maledizione. In seguito, quando i Mitchell-Edges partirono definitivamente da Lubaantum, gli indigeni restituirono loro il cranio, come pegno di amicizia. Dubbi su quest'ultima ricostruzione nascono dal fatto che non si comprende come gli uomini del posto si siano sbarazzati tanto facilmente del reperto. Forse il teschio è stato sottratto dagli inglesi o forse gli indigeni avevano talmente paura dei suoi poteri che liberarsene fu per loro un sollievo, anche perchè secondo la leggenda, veniva usato dal grande sacerdote dei Maya per compiere riti esoterici e quando il sacerdote invocava la morte per mezzo del teschio, essa sopraggiungeva inesorabilmente. Ma ancor prima di scoprirne le sue funzioni, interesse nasce dal modo in cui è stato costruito. Gli antichi Maya non potevano lavorare un oggetto simile senza l'ausilio degli strumenti moderni. Infatti l'assenza di graffi o segni sulla superficie suggeriscono un probabile lungo lavoro di strofinio con sabbia durato almeno 150 anni.
Nel 1964 il teschio passò nelle mani di Frank Dorland, esperto di cristalli, che eseguì dei test presso i laboratori della Hewlett-Packard a Santa Clara in California.
Dagli esami emerse che il teschio fu scolpito lungo l'asse principale del cristallo. Si tratta di una tecnica estremamente avanzata, che utilizza l'asse di simmetria e che diminuisce notevolmente il rischio di frantumazione del pezzo. Dorland inoltre rivelò che sensazioni di caldo e freddo si avvertivano toccando il quarzo, il quale cambiava anche di colore.
Dorland: Secondo me il cristallo stimola una parte sconosciuta del cervello, aprendo una porta psichica sull'assoluto. I cristalli emettono continuamente onde elettromagnetiche; dal momento che il cervello fa la stessa cosa, è naturale che vi sia interazione".
Durante il periodo in cui il teschio fu sottoposto a test, Dorland ricevette la visita di un uomo, un personaggio eccentrico, vestito di scuro, con al collo vistosi ciondoli e anelli alle dita, calvo, con pizzetto, aspetto inquietante, che chiese di parlare con lui. Si trattava di Anton Szandor La Vei, il fondatore della Chiesa di Satana, il quale rivendicò la paternità dell’oggetto in quanto creazione del Demonio. Dorland si rifiutò congedando La Vei bruscamente.
Durante la notte il riposo della famiglia Dorland venne turbato da numerosi scricchiolii. Il mattino seguente, parecchi mobili e suppellettili erano inspiegabilmente spostati da quelle che erano le loro abituali ubicazioni. Altra curiosità deriva dalle probabili capacità del Teschio. Pare che chi lo custodisse, godesse di protezione. Michell-Edges subì, alcuni incidenti, dai quali sopravvisse quasi miracolosamente ed oggi l'oggetto è in possesso della centenaria figlia dell'esploratore, Ann. Oggi adoperiamo il quarzo non solo negli apparati elettronici, nei micro-chips, ma anche per i suoi effetti terapeutici, per amplificare il campo elettromagnetico del corpo umano e modificare lo stato vitale.
Esiste una leggenda Maya secondo la quale al mondo esisterebbero solo 13 particolari teschi di cristallo a grandezza naturale e, che, quando tutti saranno riscoperti e riuniti e cioè nel 2012 (la stessa data utilizzata da Carter in X-Files) trasmetteranno agli uomini tutta la loro conoscenza, probabilmente risalente alla perduta civiltà di Atlantide e riveleranno il destino del mondo. A questo proposito la medium Carrel Advise, alla presenza del teschio di Hedges entrò in trance e disse che esso rappresentava un magazzino di conoscenze programmato da una razza in un passato remoto. Affermò anche che i teschi rappresentavano un sistema di informazioni canalizzate per via telepatica, da una civiltà, extraterrestre o no, con l’intenzione di aiutare l’umanità o incrementare il suo livello di conoscenza.
Fino ad oggi sono stati ritrovati una serie di teschi di cristallo, ma solo 3 sono considerati autentici: quello di Mitchell-Edges, il Teschio di Sha-Na-Ra (in possesso di Nick Nocerino, investigatore dell'occulto, e rinvenuto nel 1959, lungo il Rio Baltha, nel Messico centrale e che risale a 5.000 anni fa) e quello di Joanne Parks (scoperto nel 1920, in una tomba in Guatemala, la cui datazione è collocabile attorno ai 10.000 anni fa). E' invece crollato il mito del Teschio custodito al British Museum, che non ha passato i test dell'autenticità. Gli scienziati hanno affermato che si tratta di un falso, costruito in Germania nel 19° secolo.
Il mistero dei teschi, che siate scettici come Scully o credenti come Mulder, ha sicuramente il suo fascino e se n'è accorto anche Spielberg che nel prossimo Indiana Jones tratterà dell'argomento.
Massimiliano
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